Calvi Noale vs Union Feltre, partita di Serie D

Serie D Girone C | 12^ giornata | Stagione 2017/2018

1-2

Serie D Girone C, Calvi Noale vs Union Feltre

Tabellino

CALVI NOALE (4-4-2): Bordignon; Vianello (63' Boesso), Griggio, Conti, Taddia; Rigoni, Bandiera, Casagrande, Zender (63' Tonani); Baldrocco, Bernasconi.
Allenatore Giovanni Soncin.

UNION FELTRE (4-4-2): Borrelli; Pinton, Busatto, Guagnetti, Salvadori; Rizzo, Pelizzer (76' Fusciello), Tanasa, Cossalter (90' Stefani); Madiotto (81' Gjoshi), Calì (94' Giacomazzi).
Allenatore Andrea Pagan.

ARBITRO: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone.

MARCATORI: 56' Madiotto, 77' Calì, 83' Bernasconi.

NOTE: pomeriggio coperto, terreno in ottime condizioni, spettatori 250 circa. Recupero p.t.1', s.t.5'. Angoli 7-3 per la Calvi. Ammoniti Casagrande, Bandiera, Griggio e Bernasconi (CN), Calì e Busatto (UF).

Cronaca

Calvi Noale vs Union Feltre, partita di Serie DSenza soffrire non ci piace, ma oggi torniamo da Noale col bottino pieno, ed un bel carico di autostima. Facciamo nostra una partita dai due volti: molto bloccata nella prima frazione -quasi ci si trovasse davanti ad una scacchiera-, movimentata ed intensa nella ripresa, quando la sblocca il gioiello di Madiotto, la indirizza ancor più il prepotente raddoppio di Calì ed arriva infine l'acuto di Bernasconi a rimetterla in bilico, a farcela sudare fino al 95'. Stavolta, però, la vittoria la conduciamo in porto, e sono tappe fondamentali nel nostro percorso di crescita, in quel famoso “da gruppo che siamo occorre diventare squadra”.

Il campo è piccolo, la tribuna a ridosso, il pomeriggio grigio. Le squadre si schierano a specchio, ma i nostri esterni alti (Cossalter e Rizzo), non appena riconquistiamo palla, vanno più spontaneamente dei colleghi a giocare sulla linea degli avanti. Busatto&Guagnetti coppia centrale, Pelizzer di nuovo al fianco di Tanasa. Capitan Bandiera catalizza la manovra veneziana, Casagrande prova a metterci qualità, Bernasconi si sdoppia, riferimento offensivo ed insieme raccordo tra la mediana e Baldrocco.

Cominciamo bene, propositivi, a proporci nella loro metacampo, ma, al 6', ci scappano in ripartenza: Baldrocco, un paio di metri dentro l'area, può concludere col destro in diagonale, lo mastica e finisce per imbeccare Zender, il cui tentativo sul secondo palo è assorbito dalla collaborazione tra Pinton e Borrelli. La prima fase, in realtà, non produce grandi sussulti. Le squadre si alternano nell'iniziativa, senza tuttavia la necessaria incisività. Si giunge al 26', quando Pinton slalomeggia sulla destra, via uno, via due, fondo e gran rasoterra a tagliare tutta l'area, senza che alcuno dei compagni si presenti all'appuntamento. Tre minuti, e disegniamo la più bella trama del nostro primo tempo: Madiotto, a mezzo metro dalla linea laterale ed accerchiato da tre avversari, riesce a farla filtrare d'esterno verso Calì, sponda di prima intenzione per Cossalter che entra in area, ubriaca Vianello con la finta, converge sul destro e calcia, impattandola però scarsa e mettendola fiacca sul fondo. Peccato. A 10' dal riposo, Pagan inverte lo stesso Cossalter e Rizzo. In escursione offensiva, Salvadori brucia Griggio che stava per calciare, fallo netto, ad un centimetro dalla linea dell'area (c'è chi giura dentro...), Madiotto calcia la punizione e va a sbattere sulla barriera, recupera el niño che, da destra, incrocia il diagonale: deviazione impercettibile, palla in angolo. Non c'è altro, dopo un minuto di recupero si rientra negli spogliatoi.

Nessun cambio al rientro, ma Pagan riporta Rizzo e Cossalter nelle posizioni originarie. Di nuovo, cominciamo con personalità e bel piglio. Pelizzer prova da trenta metri, Bordignon agguanta in scioltezza. Insistiamo, rimessa laterale alta, sulla sinistra, la palla giunge a Cossalter che la tocca di giustezza verso Madiotto, già in area, el diez avverte il fremito e non ci pensa su: gli esce dal destro una parabola magnifica, che si arcua e va a morire, imparabile, a fil di palo, con Bordignon vanamente proteso in tuffo. Gol d'autore, applausi, 1-0 per noi! La Calvi non ci sta, Bernasconi calcia in bocca a Borrelli, mister Soncin opera il doppio cambio ed i suoi alzano il ritmo. Casagrande fucila col destro da fuori, palla ben alta, poi Borrelli allontana col pugno un angolo battuto da destra e, prima che la palla tocchi terra, Taddia lascia partire un grande shoot di collo pieno proprio dal limite dell'area che il nostro estremo è bravo e reattivo a respingere. Ci schiacciamo troppo, fatichiamo a riconquistar palla in mezzo al campo e tenerla noi, per riabbassare i ritmi. Pagan interviene, dunque: Rizzo si abbassa sulla linea di Pelizzer, Tanasa va a schermare i due centrali difensivi, Madiotto sta alto a destra, Cossalter alto a sinistra, e torniamo al 4-3-3. La luce si smorza, una nebbiolina lieve avvolge l'impianto, si accendono i riflettori. Fusciello rileva Pelizzer e, in un minuto, trova il modo di rendersi utile: tien viva una palla quasi sul fondo, sbaglia, la riprende, dà dietro a Madiotto che la taglia di prima intenzione sul palo più vicino, Calì ha fatto il movimento e calcia, contrastato da Conti, Bordignon in qualche modo respinge, la palla rimane lì, il tanque di Enna ritrova la coordinazione ed il tempo per scaraventare in porta, di puro slancio: è il 2-0, tutti ad abbracciarlo tra la bandierina del corner e la rete di recinzione!

Manca un quarto d'ora, siamo sul doppio vantaggio, la partita andrebbe congelata. Pagan toglie Madiotto, applaudito in tribuna, e butta dentro Lillo Gjoshi, per un 4-1-4-1 finale. La Calvi ha un sussulto d'orgoglio: discesa sulla destra e palla dentro, cincischiamo sul rinvio, resta lì, Bernasconi insacca da tre metri. 1-2, rimangono 7' più il recupero. I veneziani vanno all'arrembaggio, ora c'è da stringere i denti, ogni pallone buttato dentro (angoli, punizioni laterali, cross dalla trequarti) può diventare letale. Ma, a 2' dal termine, l'occasione monumentale ce l'abbiamo noi: Calì lavora palla e cede a Rizzo, contrasto, palla per Cossalter che calcia col mancino ben dentro l'area di rigore, ma angola troppo e perde l'opportunità di chiudere la contesa. C'è spazio per Stefani, quindi per Giacomazzi. Corner per la Calvi, l'arbitro lo fa battere, Busatto di testa ancora in angolo, ma adesso tempo non ce n'è più. Triplice fischio, è vinta, alè!

di Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

Campo di gioco

Campo Comunale di Noale

Campo Sportivo Comunale, Via dei Tigli, 12, 30033 Noale VE, Italia

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