Campodarsego-Union Feltre, Le Voci dagli Spogliatoi

Sandro Andreolla, allenatore dell'Union FeltreIl primo che si presenta ai microfoni è stavolta mister Andreolla. L’impressione, mister, al di là della reazione finale, è che oggi l’Union Feltre si sia espressa molto meglio nel primo tempo, in parità numerica, che non quando ha potuto fruire dell’uomo in più… “Sono assolutamente d’accordo con questa lettura. L’avevamo preparata facendo uscire Madiotto su Leonarduzzi e lasciando giocare Colman, l’altro centrale, che si trovava costretto ad impostare col mancino, e sapevamo avrebbe fatto un po’ di fatica… Rizzo doveva occuparsi di Radrezza, e l’ha fatto bene, ed in mezzo al campo dovevamo andare a coprire tutte le traiettorie, cosa che spesso ci è riuscita. Una volta espulso Trento, ci siamo trovati un attimo smarriti, il loro 2-0 ci ha poi ulteriormente complicato le cose… ma anche grazie ai cambi abbiamo infine ritrovato le misure ed abbiamo prodotto una reazione veramente importante. Poi, sai, nel calcio ci sono anche gli episodi. Non è una scusante, ma noi oggi in campo di centimetri ne avevamo ben pochi, le palle inattive le abbiamo patite… Comunque, in area si marca a uomo, c’è poco da dire, ed oggi il loro centravanti ha goduto di troppa libertà. Poi nel loro primo gol ci siamo davvero fatti infilare… va beh, dai, non lo voglio neanche commentare, alleno questa squadra da sole tre settimane, lì bisogna muoversi in maniera totalmente diversa… Oltretutto, finisce che perdi la partita all’ultimo secondo, è chiaro che ti resta tanta amarezza”. Anche per questa quota-50 che alla fine non siamo riusciti a toccare, no? “Certo. Ma, ripeto, l’abbiamo persa all’ultimo secondo, per cui voglio guardare gli aspetti positivi della gara di oggi: l’atteggiamento di squadra, la reazione, la voglia di andare a riprenderla, il fatto che siamo partiti con cinque fuoriquota ed abbiamo finito con sei (un dato che può far ben sperare per il futuro)… e tutto ciò, non dimentichiamolo, contro una squadra come il Campodarsego, mica la… Follinese, del mio paese!” Ed il futuro?, gli chiedono… “L’esperienza di queste tre settimane con la Prima Squadra è stata stupenda, per me, a dispetto dell’unico punto raccolto in tre partite, disputate per altro contro tre squadre di gran caratura. Ripeto, sarei onorato di poter continuare questo lavoro qua, dall’inizio della prossima stagione, ma, se così non dovesse essere, non potrei comunque far altro che ringraziare la Società per l’opportunità che mi ha concesso”.

Tanasa Andrei, Centrocampo, Union FeltreTocca quindi ai due grandi ex, Andrei Tanasa e Stefano Pelizzer. Andrei, com’è stato tornare al “Gabbiano”? “Qui ho vissuto due stagioni splendide, vittoria ai play-off nella prima, primo turno play-off nella seconda. C’è emozione, naturalmente, ma, nel momento in cui metti piede in campo, pensi solo a giocare la tua partita. Alla pari con loro, oggi? Ti dico come la vedo io: no, meglio noi. Già nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni clamorose, il Campodarsego giocava tanto in contropiede. Davanti sono bravi, si è visto, ci hanno punito. Eravamo riusciti a farli rimanere in dieci [proprio con una sua percussione, nda], avevamo la partita in pugno, però dietro abbiamo concesso troppo… Comunque, un paio di episodi andrebbero rivisti: sul terzo gol, ho sentito una spinta, e poi lui ha colpito di testa… e l’ultimo, clamoroso, dai… alla fine son venuti lì anche loro e l’hanno ammesso… però il calcio è questo, hanno vinto loro ed a noi resta il rammarico. Dispiace, oggi la partita l’abbiamo fatta noi, trovavamo sempre l’uomo tra le linee, dettavamo i tempi, purtroppo abbiamo un po’ difettato in conclusione e loro invece ci hanno puniti sempre. E poi io ho proprio l’amarezza per non aver fatto questi benedetti 50 punti: le potenzialità le avevamo tutte, eccome!, però poi dai, alla fine è la classifica che parla, quindi se dice 49 vuol dire che in qualcosa siamo mancati”.

Pelizzer Stefano, Centrocampo, Union FeltreStefano, qualche discussione nel finale… “Niente di che, cose che succedono. Sai, prendi gol all’ultimo secondo, con un fallo grande come una casa, gli ero giusto davanti… Un po’ di rabbia, dai, ma assolutamente cose di campo. Piuttosto, fa male tornare a casa a mani vuote, dopo una prestazione del genere sul campo di una squadra come il Campodarsego: credetemi, ve lo dirà anche Tanasa, non è facile venir qua e fare la partita come oggi l’abbiamo fatta noi. Perchè è questione di orgoglio, mica di altro. E questa squadra ancora una volta ha saputo tirarsi su le maniche e rimettere in piedi una partita che pareva compromessa. Il verdetto dice 4-3, il campo dice che oggi s’è vista una grande Union”. Abbiamo forse concesso gol troppo facili… “Sì, qualche disattenzione in effetti c’è stata… e sappiamo com’è il calcio: squadre del genere, alla prima occasione ti puniscono. Ma teniamo alta la testa: abbiamo fatto un bel campionato, abbiamo offerto prestazioni importanti, e soprattutto ci abbiamo messo sempre tanto cuore, questo è un gruppo che non ha mai mollato, e un’annata come questa io me la tengo stretta”.

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