Coppa Italia, Union Feltre - Legnago

Coppa Italia | 1°T | Stagione 2017/2018

1-2

Coppa Italia, Union Feltre vs Legnago Salus

Tabellino

UNION FELTRE (4-3-3): Borrelli; Pinton (75' Boschet), Busatto, Guagnetti, Salvadori; Carraro (61' Zonta), Tanasa, Pelizzer (68' Gjoshi); Cossalter (12' Zannin), Madiotto, Fusciello (75' Guzzo). Allenatore Andrea Pagan.

LEGNAGO (4-1-4-1): Cairola; Dabo, Borin, Guarco, Maiese (21' Crema); Gulinatti (88' Crestani); Zanetti (65' Matei), Torri (73' Kouamedibi), Sandrini, Marchetti (92' El Quorichy); Barone. Allenatore Manuel Spinale.

ARBITRO: Federico Modesto di Treviso.

MARCATORI: 10' Madiotto, 14' Barone, 60' Borin.

NOTE: pomeriggio caldo, terreno in discrete condizioni, spettatori 250 circa. Recupero p.t. 3', s.t. 6'. Angoli 4-4. Espulso Borrelli (UF) all'11' per intervento con le mani fuori dalla propria area di rigore. Ammoniti Pelizzer, Gjoshi e Guagnetti (UF), Borin e Kouamedibi (L).

Cronache

Coppa Italia, Union Feltre - Legnago

Un episodio dal peso enorme: sono passati undici minuti, Marchetti taglia alle spalle dei nostri centrali, l'imbeccata è precisa, Borrelli gli si para incontro. Uno contro uno disperato, un metro fuori dall'area. L'ex Arzignano sposta palla, Borrelli va a chiudere col corpo ma la tocca fors'anche col braccio: a contare è come sempre l'opinione dell'arbitro, che dice punizione e rosso. Siamo sotto di un uomo, all'alba della partita. Pagan sacrifica Cossalter per inserire il giovane Zannin a difesa dei pali. Passiamo al 4-3-2, e ci attende un match di sacrificio.

E prima del fattaccio? Un'altra partita, breve e diversissima. L'Union Feltre la azzanna sulle cadenze care al suo allenatore, Pinton e Carraro in catena di destra vanno che è un piacere, il Legnago fa fatica a trovare le giuste contrarie. Testa di Busatto in avanzamento dopo 3', centrale, e al 10' il vantaggio, splendido: Carraro ringhia nella propria metacampo e strappa palla, la dà a Cossalter che aggira il marcatore diretto, tiene sul contrasto e parte in progressione, palla dolce sulla corsa verticale di Madiotto, diagonale assassino col destro, 1-0.

Non c'è tempo per assaporare la piega che stanno prendendo le cose: rosso a Borrelli. Zannin sistema la barriera (dopo ascolteremo la sua ricostruzione), Barone lo inchioda col destro sul primo palo, 1-1. Ci riassestiamo, ora Madiotto e Fusciello fanno coppia, più accentrati, il resto non muta: Busatto e Guagnetti al centro della difesa, Pinton e Salvadori terzini, Tanasa boss in regia con ai fianchi Carraro e Pelizzer. Il pallino, com'è normale, lo tiene più in mano il Legnago, ma concediamo poco campo ed ancor meno occasioni. Destro a lato di Sandrini, sull'altro fronte gran combinazione Madiotto-Fusciello: biglia sulla profondità di Giovanni, Tobia può calciare a tu per tu con l'estremo biancazzurro, ma il destro termina alle stelle, causa forse un rimbalzo fasullo al momento dell'impatto. Peccato davvero. Barone si libera di Busatto al limite della scorrettezza, l'arbitro fa giocare, cambio di campo, destro volante di Zanetti, a lato non di molto. Altra intesa di fino tra Madiotto e Tobia, sventagliata del 10 a premiare la scorribanda di Pinton che si beve il terzino sinistro veronese e cerca il cross teso, sul quale non arriva la deviazione vincente. Sotto di un uomo, sì, ma pericolosi quanto se non più di loro. Nel recupero, gran balzo di Zannin sulla propria sinistra a mettere in angolo una bella girata del solito Barone. Ed un attimo prima del duplice fischio, l'altro episodio sotto la lente: Guagnetti esercita il mancino profondo su Fusciello che difende palla da maestro su Dabo e riesce a calciare di sinistro in caduta, forse trattenuto dal marcatore ospite: il portiere fa sua la conclusione fatalmente sporca, per l'arbitro va bene così... Si rientra negli spogliatoi, con qualche tensione.

L'avvio di ripresa è ancora equilibrato. Delizioso controllo a seguire di Madiotto con l'esterno destro, apertura su Fusciello largo a sinistra, palla rasoterra al limite dell'area per l'incursione di Pelizzer, che però pasticcia il controllo e viene chiuso. Al quarto d'ora, angolo da destra in favore del Legnago: lasciamo troppa libertà a Borin che può staccare indisturbato da sei metri, schiacciare la palla a terra ed infilare l'incolpevole Zannin, 1-2. Zonta rileva Carraro e fa la mezzala, Zannin sbarra la strada al destro di Marchetti, sul prosieguo Zanetti allarga troppo il rasoterra da destra. Girandola di cambi: ora se ne possono fare cinque per parte, ma, a differenza che in serie C, li si può fare quando si preferisce. Mancano cioè le cosiddette “finestre”, che ridurrebbero, e di molto, l'agio di chi veda la sostituzione come un'opportunità di perdere tempo. Oppure, occorrerebbero recuperi ben più corposi di prima, che oggi non si son visti affatto.

Dentro Guzzo e Boschet, passiamo al 3-4-2, con Zonta e Salvadori a tutta fascia. Tanasa prova il destro a giro dal lato corto dell'area, Cairola abbranca facile, poi Guagnetti va profondo sullo scatto di Zonta, controllo col destro, impatto col sinistro sulla palla che rimbalza, fuori. Madiotto batte in fretta una punizione ai 40 metri allargando su Salvadori, gran cross calibrato, arriva ancora Zonta sul palo lontano ma colpisce sporco, la palla attraversa tutto lo specchio di porta, Boschet in acrobazia la tiene viva quasi sulla linea di fondo ma il suo suggerimento dentro l'area non trova compagni liberi. Pagan chiede a Guzzo di andare al centro dell'attacco, siamo ormai nel recupero, tanti palloni a cercare il ministro, senza esito, ed è anzi il Legnago a sfiorare la terza segnatura con due ripartenze in superiorità numerica concluse senza la necessaria precisione. Finisce 2-1 per i veronesi, vediamo di riscattarci fin da domenica prossima, quando esordiremo in campionato ospitando l'Adriese allo “Zugni Tauro”: forza ragazzi!

Campo di gioco

Impianti Sportivi Rasai

Impianti Sportivi Rasai, Via Enrico Fermi, 32030 Rasai BL, Italia

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