Francesco Torelli, La tempra in Mezzo al Campo

Torelli di nome e di fatto, giocatori come questo: ventiquattro anni, un metro ed ottantotto di tempra e sostanza lì in mezzo al campo, dove le vicende tendono a farsi intricate… Ora, il pacchetto dei “vecchi” è completo. “Ha statistiche intriganti -lo presenta mister Andreolla-, grandi tempi di inserimento, fisicamente formidabile: è il giocatore di cui avevamo bisogno”. Francesco è stato in sede stamane, ha messo a posto gli ultimi dettagli, gli hanno scattato la fotografia di rito ed ha potuto andare a pranzo coi suoi nuovi dirigenti. Da qualche ora, dunque, è un nuovo calciatore dell’Union Feltre.

Tatticamente parlando, Francesco: una mezzala che sa buttarsi dentro, giusto? “Sì, è il ruolo che mi piace di più, anche se ormai è qualche anno che non me lo fanno fare… Per dirti, lo scorso campionato, a Lumezzane, l’ho chiuso da difensore centrale… emergenza piena…”

L’avrai fatto a Rimini, 2014-2015, quando vinceste la D e tu segnasti 8 gol in 34 presenze… “E invece no, facevo parte di un centrocampo a due, in un 4-2-3-1 un po’ finto, però”.

Finto? “Funzionava così, a Rimini: avevamo una difesa fortissima, anche in impostazione. Un mediano le stava davanti, a schermo. Quel mediano non ero io, era l’altro. Io potevo andare. Attaccavamo che era un piacere, in cinque più uno o due terzini a seconda delle fasi…”

Però puoi fare anche il regista, giusto? “Certo, dipende da ciò che mi viene chiesto. Nel caso, più palloni tocco più contento sono”.

Come arrivarono quegli 8 gol? Gioco aereo? Dentro a fari spenti? Conclusioni da fuori? “Un po’ in tutti i modi, non ce ne fu uno che prevalse. Certo, sui palloni alti la mia stazza tende ad essere un fattore…”

Perchè Feltre, Francesco? Immagino non fosse la tua sola opzione. “Non lo era, infatti. Ma qui si sono dimostrati i più decisi. Già al telefono, la dirigenza Union mi aveva fatto un’ottima impressione. Oggi me l’hanno ribadita, incontrandoci di persona. Ho visto lo “Zugni Tauro”, so degli altri impianti, delle due palestre… Credimi, in serie D non tutte le Società possono contare su strutture del genere. Incide, eccome, quando devi scegliere dove andare a giocare”.

Prendiamo quel 14-15 come modello per la tua stagione che va ad iniziare? “Magari! Quella fu tanta roba davvero… Quello che chiedo al prossimo campionato è di essere messo nelle condizioni di esprimere il massimo, per poter dare alla squadra tutto ciò che sono in grado di darle”.

Benevenuto, Francesco!

(AC)

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