Mantova vs Union Feltre, Serie D

Serie D Girone C | 32^ giornata | Stagione 2017/2018

1-0

Serie D Girone C, Mantova 1911 vs Union Feltre

MANTOVA-UNION FELTRE 1-0
(s.t. 36' Guazzo)

CRONACA

Mantova vs Union Feltre, Serie DAl “Martelli” il sole picchia. E' il debutto di Sandro Andreolla sulla panchina dell'Union Feltre: jeans, t-shirt blu, passo cadenzato su e giù per l'area tecnica. La curva Te inizia a cantare all'ingresso in campo delle due squadre, e non smetterà più. Moduli speculari. Il tecnico verdegranata deve rinunciare a Cossalter e Calì, ed ha Giacomazzi in forma non ottimale: 4-4-2, Borrelli tra i pali, Salvadori centrale vicino a Busatto, Paludetto e Gjoshi terzini, Tanasa e Pelizzer interni, Rizzo e Pinton ali, Episcopo a ridosso di Giovanni Madiotto.

Basta una decina di minuti perchè giungano sul prato le prime bottigliette d'acqua: fa caldo. Tentativo di testa dei virgiliani, ampiamente largo, e, al 16', ci prendiamo la scena noi: ragnatela di tocchi tra Tanasa, Gjoshi e Pelizzer, apertura improvvisa su Rizzo che trova il fondo e la mette dentro velenosa, Pinton taglia in diagonale, anticipa tutti e batte a colpo sicuro, trovando però la punta del piede di un biancorosso di casa che gli devia la palla d'un'unghia sul fondo. Occasione monumentale. Il '98 ex Mestre è in forma smagliante: due minuti più tardi, brucia l'avversario diretto e va giù in area sul contrasto, per l'arbitro nulla di irregolare. La risposta virgiliana sta in un tentativo di Saporetti da fuori, palla non lontanissima dai pali. Ma l'Union Feltre tiene il centro del ring, si fa preferire per palleggio ed iniziativa. Poco oltre la mezz'ora, altra manovra corale Episcopo-Madiotto-Rizzo, di nuovo sul fondo, stavolta tocco dietro per Gjoshi, sventagliata sul secondo palo dove s'inserisce ancora Pinton che stacca bene ma non può calibrare il colpo di testa, out. Episcopo piazza due accelerazioni delle sue, che la retroguardia di casa dapprima si vede costretta a rintuzzare con le maniere forti, poi subisce in pieno: Mattia sguscia tra due avversari, ha l'ultimo difensore di fronte e cede a Madiotto il quale, già dentro l'area, potrebbe controllare e fulminare Lazarevs, se non che il Diez se la lascia appena dietro, perde un tempo di giocata e permette ad un difensore l'intervento alla disperata, un po' piede, un po' pallone, che l'arbitro ritiene lecito. Altra chance colossale. Segnali di Mantova, invece, pochi e confusi. Si va al riposo.

Mister Cioffi mette subito Guazzo al posto di Debeljuh, cercando verve offensiva. Dopo 2', mischione in area nostra, ne esce Pinton che si sbrana 70 metri di campo in progressione prima di aprire su Rizzo a rimorchio, controllo e conclusione mancina che un difensore mantovano contra alla disperata. Barone cicca un clamoroso controllo in area, a tu per tu con Borrelli, quindi doppio cambio di Cioffi, evidentemente non soddisfatto della sua squadra. Andreolla ci ragiona sopra 5' scarsi: fuori Paludetto, dentro Stefani, Pinton si abbassa, Episcopo diventa mezzala, Rizzo è il vertice avanzato del nuovo centrocampo a rombo. Mosse e contromosse. Ed infatti, il Mantova prova ad alzare i giri, porta il baricentro un po' più su, ma produce appena una girata di Barone, ben alta. Ora la curva vibra, i cori si gonfiano, la tribuna centrale risponde ed accompagna, lo stadio spinge il Mantova allo sforzo finale. Mister Cioffi mette la terza punta, ma ne cava soltanto un tiro da destra di Suriano, che Borrelli neutralizza col corpo. E' invece l'Union Feltre, quando riparte, a dar l'impressione di poter colpire. Lancio lungo su Zonta, appena subentrato a Rizzo, spettacolare controllo col destro a scavalcare Riccò e sinistro di volo appena largo: applausi. Cinque minuti, Madiotto controlla sulla sinistra e cambia fronte a cercare nuovamente Zonta, dribbling ad allargarsi e destro secco, palla alta. Questa è la partita, a 10' dalla fine. E chi la sblocca? Il Mantova. Omohonria sfonda sulla destra e crossa, Correa bombarda in porta, superba risposta di Borrelli, la palla torna verso Correa che in girata volante centra in pieno la traversa, rimbalzo sulla linea, zampata di Guazzo, 1-0 virgiliano. Senza che avessimo mai sofferto, maledizione. Naturalmente, ci riversiamo sotto la curva biancorossa, alla ricerca del pari. Giunge proprio al 90' la chance migliore, quando l'azione si sviluppa a destra, palla dentro l'area rasoterra, interno sinistro di Pelizzer da posizione decentrata che trova un avversario pronto a spazzare sulla linea. Non bastano i 6' di recupero: è una sconfitta che non meritavamo proprio.

INTERVISTA

Partiamo da questo, mister: dopo un pomeriggio del genere, nel giorno del tuo debutto da allenatore di una Prima Squadra, qual è il sentimento che in te prevale, che più ti rimane dentro? “Difficile dirlo -ammette Sandro Andreolla-, perchè mi sento orgoglioso tanto quanto avverto il rammarico. Sono felicissimo per la mia prima volta, naturalmente, ma al tempo stesso fatico ad accettare che sia finita così. Posso solo dire: peccato, veramente”.

Peccato perchè oggi l'Union Feltre ha dimostrato coraggio e personalità, contro un avversario di tale rango e in un ambiente così particolare... “Abbiamo fatto bene, soprattutto nel primo tempo. Giocavamo la partita che avevamo preparato: cambio gioco a mettere in moto Pinton, palla tra le linee su Episcopo che faceva il movimento... Riuscivamo ad alternare le giocate e, nel contempo, a non concedere nulla al Mantova, se non rari tentativi dalla distanza”.

Poi, all'inizio della ripresa, passi al centrocampo a rombo, con Rizzo dietro le due punte. “Era inevitabile, il Mantova aveva abbassato un centrocampista sotto la linea dei tre, dovevo andarlo a prendere così. E sono molto felice di come la squadra ha saputo rispondere anche in quel momento, compatta ed ordinata”.

Ora rimangono due partite. La matematica ancora non ci sbatte in faccia la porta dei play-off, ma realisticamente quali sono gli obiettivi che la tua squadra deve andare ad inseguire? “Un segnale, intanto, l'abbiamo dato già quest'oggi, alla società, ai tifosi, a noi stessi: non potevamo essere quelli di domenica scorsa, e mi ci metto dentro pure io. Adesso, io ho in testa il record dei punti in serie D. Se arriviamo a 50, lo battiamo. E, se arriviamo almeno a 50, abbiamo possibilità maggiori di raggiungere pure l'altro obiettivo: finire davanti al Belluno. Ma non guardo cosa faranno loro. So cosa dobbiamo fare noi”.

di Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

Campo di gioco

Stadio Danilo Martelli

Stadio comunale Danilo Martelli, Viale Te, 46100 Mantova MN, Italia

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