Union Feltre vs Calvi Noale, Serie D Girone C

Serie D Girone C | 29^ giornata | Stagione 2017/2018

3-2

Serie D Girone C, Union Feltre vs Calvi Noale

Tabellino

UNION FELTRE (4-3-3): Borrelli; Paludetto (46' s.t. Solagna), Busatto (12' s.t. Gjoshi), Giacomazzi, Salvadori; Pelizzer, Tanasa, Rizzo (12' s.t. Zonta); Madiotto, Calì, Cossalter (43' s.t. Stefani).
Allenatore Andrea Pagan.

CALVI NOALE (4-2-3-1): Fortin; Zanetti, Griggio, Calcagnotto (31' s.t. Zender), Taddia; Vianello, Bandiera; Cuzzi, Franciosi, Fiorica; Tonani.
Allenatore William Pianu.

ARBITRO: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa (VI).

MARCATORI: p.t. 20' Fiorica (CN), 43' Cossalter (UF); s.t. 1' Franciosi (CN), 23' Madiotto su rigore (UF), 29' Gjoshi (UF).

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno comunque perfetto, spettatori 250 circa. Recupero p.t. 2', s.t. 5'. Angoli 6-1 per l'Union Feltre. Ammoniti Busatto e Madiotto (UF), Griggio (CN).

Cronaca

Union Feltre vs Calvi Noale, Serie D Girone CSei minuti di grazia nel cuore della ripresa e l'Union Feltre fa sua una partita aspra e scorbutica. La Calvi s'è presentata allo “Zugni Tauro” tutto fuorchè dimessa, ed ha dimostrato che il penultimo posto in classifica le fa davvero torto. Discreto palleggio, bell'atteggiamento, nessuna arrendevolezza. Ma i nostri, seppur sotto due volte nel punteggio, non hanno mollato la presa, sono rimasti dentro la partita e di puro orgoglio hanno saputo riprendersela. Non è un caso che, in calce ad una gara di questo genere, la firma ultima sia quella di Halil Gjoshi.

Curiosità, prima di inoltrarci nel racconto del match: nel girone di ritorno, nessuna X, per quel che ci riguarda. Dodici partite, otto vinte, quattro perse, in perfetta media inglese. Ne rimangono cinque, Motta di Livenza e poi quattro avversari di rango, che ci stanno sopra. Siamo a tre punti dai play-off, a quattro dal quarto posto, ad una sola vittoria dallo storico record di punti in serie D. E' il momento della verità: andiamo!

Rientra Michael Salvadori, Piero Paludetto è alla terza di fila, Pelizzer ritrova una maglia da titolare, Rizzo completa il pacchetto dei fuoriquota. Nell'assetto della Calvi, Fiorica è la chiave: quando gli ospiti hanno palla, il numero 7 si alza, andando a comporre con Franciosi e Cuzzi la batteria dei trequarti, quando ce l'abbiamo noi, Fiorica si stringe con Vianello ai fianchi di Bandiera, che rimane a schermo davanti alla difesa, mentre Franciosi si sposta a coprire l'out mancino. Quadro tattico interessante, insomma, tanto più che noi, in possesso, stringiamo gli esterni alti verso Calì e proviamo ad occupare il largo con i terzini o l'aprirsi delle mezzali. Variabili e strategie.

Avvio equilibrato, fino allo spunto di Rizzo che punta, rientra sul destro e cambia tutto a cercare Paludetto, controllo non perfetto ma diagonale velenoso dall'interno dell'area che una leggera deviazione fa terminare in angolo. Poco prima del quarto d'ora, azione tutta “cantéra”: Paludetto avanza e sventaglia sull'altro fronte, Cossalter controlla, si ricava lo spazio ed esplode il gran destro, alto. La Calvi fatica a vedere la nostra area di rigore, ma non rimane passiva, anzi. Finchè, al 20', l'imprevedibile: su traversone ampio da destra, Busatto rinvia di testa meglio che può, ma Fiorica, ben dentro l'area, può agganciare e scaricare il destro di potenza che trova l'unico pertugio possibile e s'infila alle spalle di Borrelli per l'1-0 veneziano.

Cinque minuti e disegniamo sul manto umido una splendida azione corale: Salvadori dà respiro aprendo su Paludetto, palla al limite per Cossalter che sollecita di nuovo il capitano, cross suo tipico carico d'effetto, Madiotto spizza, Calì gonfia la rete... bandierina alzata, off-side, che diamine! Paludetto è vivace, nella stessa metà campo del brillante primo tempo col Delta Porto Tolle. Ma al 35' è decisivo Borrelli: gran taglio di Fiorica per vie centrali, palla morbida sul suo inserimento, può puntare dritto verso la porta, l'ex Lazio gli esce incontro davvero alla Peruzzi, gli oscura col corpo lo specchio di porta, para, e ci tiene in linea di galleggiamento. Andrea Pagan riflette, capo chino sulla scacchiera, e muove: Rizzo ala destra a piede invertito, el niño sempre a sinistra, Madiotto “sotto” Calì, due mediani puri. E, guarda caso, pareggiamo: apertura su Rizzo, finta e conversione sul mancino, cross dolcissimo, Calì ha attratto su di sé l'intera retroguardia della Calvi, Cossalter entra a fari spenti sul secondo palo e di volo scaraventa in rete, 1-1! Si va al riposo sollevati.

Ma l'avvio di ripresa è una doccia gelata. Leggerini noi, va detto, però bravi quelli della Calvi, che orchestrano un'azione da applausi: parte Franciosi tre metri oltre la linea di centrocampo, supera l'avversario e tocca a Tonani che chiude il triangolo, Franciosi scarica su Fiorica e si butta nella profondità, il 7 gli dosa la biglia sulla corsa, Franciosi controlla, entra in area, resiste al contatto ed incrocia il gran diagonale mancino che Borrelli può solo sfiorare. 2-1, a bruciapelo. Lo schiaffo è sonoro, occorre forza d'animo. Pagan mette Gjoshi alto a destra e Zonta terzino sinistro, perchè Salvadori va centrale al posto del sacrificato e già ammonito Busatto. 17', angolo di Madiotto, Giacomazzi al solito trova il tempo e va a staccare, palla altissima. Tre minuti, Zonta parte a sinistra e crossa, Madiotto si allunga per la deviazione volante, out, proteste per una trattenuta alle spalle, via andare. 23', break di Tanasa che entra in area, palleggio, Bandiera glielo interrompe con la mano, calcio di rigore: Madiotto stavolta non fallisce, 2-2. Corner per loro, palla messa fuori, la fa sua el niño sulla nostra trequarti ed affonda l'accelerazione spaventosa, uno è saltato, il secondo (Griggio) la vede brutta, gli si appende alla maglia, giallo sacrosanto. Al 29', l'esplosione: Zonta strappa in avanzamento, non la dà, insiste, infine apre su Cossalter, Alex rientra sul destro e la lifta al centro dell'area, Calì di nuovo li spaventa tutti senza nemmeno sfiorarla, la palla passa, Lillo plana da rapace e col sinistro al volo fulmina Fortin, 3-2, esultanza generale sotto la tribuna coperta! Mister Pianu si gioca l'unico cambio del suo pomeriggio, perchè l'ex Belluno Calcagnotto ha una caviglia che non regge più. Ma la Calvi non ha più la forza di reagire, ha troppo accusato il colpo. Paludetto in bello stile calcia dai 20 metri, Fortin disinnesca in due tempi. Altro spunto di Cossalter (un attimo prima di lasciare il posto a Stefani), dribbling ed apertura sull'avanzata di Gjoshi, il cui destro decolla. 4' di recupero, che diventano 5: eterni, ma la vittoria non ce la tolgono più!

Campo di gioco

Stadio Zugni Tauro

Stadio Zugni Tauro, Via Luigi Negrelli, 5, 32032 Feltre BL

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