Serie D Girone C, Union Feltre vs Legnago

Serie D Girone C | 11^ giornata | Stagione 2017/2018

2-0

Serie D Girone C, Union Feltre vs Legnago Salus

Tabellino

UNION FELTRE (4-4-2): Borrelli; Pinton (94' Trevisan), Busatto, Guagnetti, Salvadori; Rizzo (84' Paludetto), Pelizzer, Tanasa, Cossalter (91' Boschet); Calì, Madiotto (87' Gjoshi),
Allenatore Andrea Pagan.

LEGNAGO (3-5-2): Cairola; Dabo, Talin, Guarco; El Quorichy (53' Matei), Kouame (53' Gulinatti), Crestani, Marchetti (59' Cardamone), Maiese (81' Torri); Peinado, Barone (67' Zanetti).
Allenatore Manuel Spinale.

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese.

MARCATORI: 38' Salvadori, 47' Cossalter.

NOTE: spettatori 200 circa. Recupero p.t.0', s.t.5'. Angoli 4-2 per l'Union Feltre. Ammoniti Guagnetti (UF), Dabo, Barone, Crestani, Gulinatti e Guarco (LE).

Cronaca

Serie D Girone C, Union Feltre vs LegnagoTre giorni dopo, l'Union Feltre è un'altra squadra. Spenta e contratta contro la Liventina allo “Zugni Tauro”, trova questa sera al Boscherai piglio, quadratura e personalità. Torna a mantenere la porta inviolata (non accadeva dalla palude di Lignano, 24 di settembre) e soprattutto imprime alla partita un'impronta chiara fin dalle prime battute, senza vacillare mai. A livello di costanza dentro i 90', questa è forse la prestazione migliore, sin qui, del suo campionato.

Andrea Pagan ripropone Rizzo dal 1' e lo schiera alto a destra. Cossalter è l'altra ala, Tanasa e Pelizzer cerniera di centrocampo, dietro tutto come al solito. Sull'altro fronte, Manuel Spinale affianca l'uruguagio Peinado a Barone, tiene Marchetti mezzosinistro, chiede ad El Quorichy e Maiese di battere su e giù l'intera fascia: difesa a tre in possesso, a cinque senza palla.

Non piove, ed il sintetico metterebbe comunque al riparo da spiacevoli, ulteriori rinvii. Pronti-via, Pinton si fa bruciare da Barone che, giunto al limite, anziché suggerire sul liberissimo Marchetti, va alla conclusione fiacca che Borrelli abbranca senza patemi: sarà l'unica vera parata che il nostro estremo dovrà spendere in tutta la sera. E' un fuoco di paglia: l'Union assume il governo della sfida e non lo lascerà più. 8', Tanasa apre su Cossalter che lascia scorrere, arriva Salvadori, porta palla e mette il cross, su cui il niño stoppa e gira in acrobazia: gran gesto, palla larga. Attorno al quarto d'ora, spunto di Rizzo sulla destra e cross, Calì incorna sull'esterno della rete, illusione ottica del gol. Ottima fase, adesso. Cossalter lavora sulla sinistra e cede a Madiotto, collo destro dai 18 metri, alta. E' ancora Alex a suggerire per Tanasa in avanzamento, stop e tentativo col destro da fuori area, palla colpita sporca, out. 36', ci prova Madiotto dalla stessa zolla di poco prima, stavolta la tiene bassa, Cairola blocca a terra. Ma il vantaggio è maturo, e lo troviamo due minuti dopo al termine di un'azione corale magnifica: Pinton ha palla appena dentro la nostra metacampo, tutto spostato a destra, la tocca a Pelizzer e dà lì cominciamo a tessere una tela di scambi sul breve rapidi e precisi, che liberano infine Madiotto sulla destra, finta, cross col mancino, spizza Talin, il pallone ricade sul secondo palo dove Salvadori s'è inserito, brucia tutti e col destro da tre metri fredda Cairola. 1-0, primo timbro stagionale del capitano! Si va al riposo senz'altri sussulti.

Bastano 80” della ripresa perchè si trovi il raddoppio: punizione calciata lunga dalle retrovie, Calì addomestica al limite dell'area ed appoggia su Cossalter, il niño ce l'avrebbe sul destro, finta, se la sposta sul mancino e lascia partire un rasoterra letale che s'insacca a fil di palo con Cairola vanamente proteso in tuffo. Il doppio vantaggio ci rassicura e ci carica: adesso spostiamo palla, ci proponiamo, senza i cali d'attenzione che hanno caratterizzato troppe recenti esibizioni. Spinale prova il doppio cambio, percependo la propria squadra incapace d'una reazione vera. Al 58', da rimessa laterale in zona alta, Calì difende palla e tocca su Salvadori, cross come sta, gran numero di Cossalter che, in taglio sul primo palo, cerca la porta di tacco, alla Mancini per intendersi: la sfera sbatte su un difensore, Cairola la può far sua comodamente. Ancora Calì pulisce palla in mezzo al campo, lancio profondo su Madiotto che sceglie di chiudergli l'ampio triangolo: il piatto al volo dell'ariete di Enna è deviato da Cairola in tuffo alla propria destra. Passano due minuti, Tanasa viene via in posizione centrale, tocco su Rizzo, palla a Cossalter nello stretto, destro radente dal limite, ancora Cairola chiamato alla parata a terra. Grande partita di Alex, stasera, per ispirazione, per vivacità e per disponibilità al ripiegamento. Siamo in piena gestione della partita, il Legnago più che qualche cross non riesce a costruire, è anzi ancora Cossalter (80') ad incunearsi in area dalla sinistra, convergere e lasciar partire un destro su cui Cairola si salva in due tempi, pressato oltretutto da Madiotto. Peinado incorna in rete un traversone da destra, ma ben dopo il fischio arbitrale, giunto a sanzionare un'irregolarità nel cuore dell'area verdegranata. Pagan dà fondo alle proprie risorse in panchina, si rivede Boschet, il Legnago non trova il ritmo per l'assedio finale, e portiamo in porto la vittoria senza di fatto alcuna sofferenza. Alè!

 


 

5 novembre 2017 | 14:30 | Sospesa al 63' per “impraticabilità del campo”

 

Cronaca 5/11/2017

Serie D, Union Feltre vs Legnago Salus

Non staremo qua a perder tempo con tattiche, cronache, dettagli: tutto ciò che la partita aveva vissuto nei suoi 63' di gioco è stato invalidato e cancellato dalla decisione del direttore di gara, signor Matteo Pierobon di Castelfranco Veneto, per l'occasione coadiuvato dai sigg.Collavo e Carraretto, entrambi di Treviso. L'Union Feltre conduceva 2-1, risultato con cui s'era andati al riposo, fissato dal colpo di testa di Tanasa al 21', da quello di Peinado al 24', dal rigore trasformato da Madiotto e procurato da Cossalter al 41'. Tutto inutile, come mai fosse successo.

Di calcio, chi più chi meno, ne abbiamo tutti vissuto, visto, giocato, seguito tanto. A Feltre pioveva largamente dalle 9 circa di stamane. Al fischio d'inizio, il manto dello “Zugni Tauro” era inevitabilmente pesante, ma aveva drenato magnificamente: non v'erano di fatto ristagni d'acqua neppur minimi. Durante la gara ha continuato a piovere, ora con maggiore intensità, ora più debolmente. Tra intervallo ed inizio di ripresa, è caduta una quantità d'acqua notevole, e la metacampo a sud s'è fatta pesante, questo sì. In alcune sue zone il pallone faticava a rimbalzare regolarmente. Ma parliamo di una metacampo, e, giusto ribadirlo, nemmeno intera. Il calcio, chi più chi meno, lo conosciamo: ci sono stagioni ed aree geografiche in cui condizioni meteo come quelle odierne sono di fatto all'ordine del giorno. L'arbitro è di Castelfranco, ad un tiro di schioppo da qui. Conosce pertanto le nostre stagioni, i nostri impianti, i nostri manti erbosi, che, a volte, basta guardarsi attorno, da dicembre a marzo tanto erbosi non sono. Eppure, al 63', ha iniziato a dubitare, sciorinando la tipica gestualità: sollevamento del pallone, scodellamento, osservazione dell'effetto che fa. Ci ha messo cinque minuti di orologio, la fascia verso l'ospedale, poi in mezzo, quindi l'area di Borrelli, infine la fascia ovest. Triplice fischio: si rigioca a data da destinarsi, E SI RIGIOCA DAL PRIMO MINUTO. Così dice il regolamento, qua non siamo in serie A, dove, se una squadra è in vantaggio al 63' o al 22' o al 94' ha il sacrosanto diritto di ripartire esattamente da quel vantaggio. Qui no. Non si poteva portarla a termine, ha detto l'arbitro. E si cancella tutto.

Interviste 5/11/2017

Mauro Broche De Menech, dirigente accompagnatore della nostra Prima Squadra, di calcio ne ha giocato tanto, e nel calcio è da qualche lustro. Stenta a contenere l'amarezza: “Per me l'arbitro è stato condizionato, nel prendere questa decisione. L'arbitro ed il guardalinee dalla nostra parte, verso le panchine. Sono stati condizionati dalle proteste della panchina del Legnago, dei giocatori in campo e di quelli fuori”. Mauro, avevi mai vissuto una partita come questa, giocata dal 1' sotto la pioggia su un fondo più che buono e sospesa al 63'? “No, assolutamente no. Abbiamo portato in fondo partite in condizioni ben peggiori di queste. La decisione di oggi è una decisione che ci rattrista”.

Mister Pagan, Union FeltreArriva Pagan. Mister, a Lignano contro il Cjarlins era molto peggio rispetto ad oggi! “A Lignano abbiamo giocato a palla a nuoto, qui s'è giocato a calcio, certo su un campo che via via diveniva più lento, ma a calcio! La cosa clamorosa è che l'arbitro, dopo aver fatto tutto il giro ed essere arrivato davanti alla nostra panchina, aveva deciso di riprendere il gioco! Poi il guardalinee di fronte alla panchina del Legnago ha detto qualcosa, si capiva dalla postura e dalla gestualità che non aveva intenzione di proseguire...” Da quando decide un guardalinee? “Non è la prima volta in questo campionato che ci troviamo guardalinee particolari... oggi il campo, in altri casi un rigore... loro cercano di essere collaborativi, poi è l'arbitro che dev'essere bravo, che deve avere la personalità per decidere. Ma ti dirò, che oggi il direttore di gara abbia difettato in personalità, non è ciò che più mi spiace. Mi dispiace invece vedere una squadra che chiede categoricamente di non giocare! Io, di mio, non lo farei mai, io gioco e l'arbitro decide, non sono io che vado là a dirgli 'devi rinviare la partita'! Oggi questa scelta gli è stata richiesta, tanto richiesta da altri, ed è questo a non piacermi. Tutti noi che eravamo in campo, giocatori, dirigenti, allenatori, abbiamo visto tante partite in condizioni ben peggiori di queste. La gente dovrebbe baciarlo, un fondo come quello dello “Zugni Tauro”... Su un campo così, questa partita va chiusa e basta! Dopo, se sei bravo, vinci, se lo sei un po' di meno, pareggi, se sei scarso, perdi! Punto”. Cosa t'era parso, oggi, della reazione della tua squadra? “Eravamo contenti, era la risposta che volevamo da noi stessi. Nel primo tempo, quando il campo era praticamente perfetto, credo si sia vista una sola squadra. Poi, stavamo comunque facendo bene, il che non significa che avremmo vinto, ovviamente: c'era mezz'ora con una squadra di fronte a noi che spingeva, che stava vivendo una fase positiva... io, fossi stato in loro, non avrei chiesto la sospensione con tutta quella veemenza... Ma va bene, rigiocheremo. E quel giorno, facile ci saranno animi diversi”.

Campo di gioco

Impianti Sportivi Boscherai

Impianto sportivo Boscherai, Via Guglielmo Marconi, 11/f, 32034 Pedavena BL, Italia

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