Serie D Girone C, partita Union Feltre vs Liventina

Serie D Girone C | 13^ giornata | Stagione 2017/2018

2-2

Serie D Girone C, Union Feltre vs Liventina

Tabellino

UNION FELTRE (4-4-2): Borrelli; Pinton, Busatto, Guagnetti, Salvadori; Zonta (51' Rizzo), Pelizzer (66' Fusciello), Tanasa, Cossalter (81' Stefani); Calì, Madiotto (84' Gjoshi).
Allenatore Andrea Pagan.

LIVENTINA (4-3-3): Peresson; Mestre, Campaner, Franzin (80' Zamuner), Cofini; Soncin (64' Florean), Casella, Sutto; Furlan, Cassin (64' Gullo), Zupperdoni (94' Basei).
Allenatore Mauro Conte.

ARBITRO: Adolfo Baratta di Rossano (CS).

MARCATORI: 37' Madiotto (UF), 44' Casella su rigore (LI), 50' Furlan (LI), 54' Madiotto (UF).

NOTE: pomeriggio sereno, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa. Recupero p.t.1', s.t.5'. Angoli 6-4 per l'Union Feltre. Ammoniti Salvadori e Calì (UF).

Cronaca

Serie D Girone C, partita Union Feltre vs LiventinaUn'Union Feltre sottotono non va oltre il pareggio contro una Liventina assai meno dimessa di quanto la classifica ed il recente ruolino di marcia potessero lasciar presagire. Magnifica la prestazione del suo numero 10, en passant: Federico Furlan, 31 anni, s'è procurato il rigore poi trasformato da Casella ed ha incrociato il diagonale vincente del momentaneo 2-1 trevigiano. Ma questo è il meno, a guardar bene. Perchè Furlan ha scaricato sul prato dello “Zugni Tauro” una serie di progressioni mirabili, abbinando alla tecnica di primo livello un'accelerazione ed un tasso di pericolosità costante davvero notevoli. Ed i nostri? Primo tempo scadente, sotto ritmo, spento, senza giocate né coralità all'altezza. Ripresa un po' più viva, in particolare nella decina di minuti che han fatto seguito al pareggio di Madiotto/Rizzo (sul cross tagliato del giovane catanese, la deviazione impercettibile di Giovanni). Ma, al tirar delle somme, una prova troppo opaca per far da trampolino di lancio ad ambizioni di quartieri alti.

Pagan sceglie una mediana da battaglia, tenendo fuori contemporaneamente Fusciello e Rizzo. Cossalter e Zonta esterni alti, Madiotto al fianco di Calì (solito, enorme lavoro, per il toro di Enna, che difende e pulisce quantità industriali di palloni). La Liventina fa un 4-3-3 col vertice basso in mezzo al campo, Casella. Furlan parte alto a destra, ma non è raro scambi la posizione con Cassin, centrale d'attacco. Il sedicenne Zupperdoni, invece, è l'ala sinistra, divenendo il quinto di centrocampo quando i biancoverdi non siano in possesso di palla.

Sono due colpi di testa ad aprire le ostilità: prima, su traversone dall'out mancino, Cassin brucia Borrelli nella terra di mezzo ma non indovina la porta, poi Busatto, su punizione tesa di Salvadori dalla trequarti, manca d'un soffio il palo lontano. 18', corner per noi, la palla cade sui venti metri, Madiotto prova a farsi luce e subisce un contrasto vigoroso, l'arbitro fa giocare, Furlan riceve di fronte alle panchine, si fuma Zonta rimasto a coprire, s'invola verso la porta, entra in area e spara: il tiro, contrato da un difensore verdegranata, diviene facile preda di Borrelli. L'Union Feltre fatica ad esprimersi, Pagan sollecita ripetutamente i suoi ad alzare i ritmi, a cambiare registro. Lo ascoltano: 21', Calì appoggia su Madiotto che fa correre Salvadori sulla fascia, cross come sta, Cossalter si slancia sulla palla radente ma la manca di pochissimo, Peresson può bloccare in presa a terra. A destra la catena Pinton-Zonta non produce gioco, a sinistra qualcosa accade. Angolo del capitano, testa di Tanasa, altissima. Pagan martella: “Alti, stiamo alti!”, e Salvadori, appena ammonito, parte all'arrembaggio, tocca al limite per Calì, bravo a proteggere palla e liberare il rasoterra che batte su uno stinco e s'infrange sul palo pieno a Peresson immobile, la palla è risputata verso il centro dell'area dove Madiotto ha sverniciato tutti arrivando all'impatto verso la porta spalancata con mezz'ora d'anticipo: 37', siamo avanti noi, 1-0! Inutile dire che dovremmo addormentare la gara, portarla al riposo senza che si muova foglia. Ed invece, come spesso ci accade, ci perdiamo via: Furlan è sulla bandierina di destra, accerchiato da tre dei nostri, eppure trova il modo di sgusciare e puntare l'area, Salvadori va in scivolata e l'attaccante ospite sposta palla di quel tanto che rende inevitabili contatto e conseguente calcio di rigore. Se ne incarica Casella, Borrelli intuisce alla propria destra, ma il tiro è angolato al punto giusto e s'insacca: 1-1. E' il punteggio con cui si va al riposo.

Nessun cambio, Pagan vuol vedere come i suoi rispondano alle indicazioni proposte negli spogliatoi. Ma, alla prima vera occasione, la Liventina la ribalta: bravo Zupperdoni a tenerla viva tutto spostato sulla sinistra, a convergere e ad imbucare sulla profondità di Furlan, il quale controlla dentro l'area e scarica il diagonale mancino che fulmina Borrelli, 1-2. Subito dentro Alessio Rizzo, gli fa spazio Zonta. Passano tre minuti, Rizzo, tutto a destra, triangola con l'altro siculo Calì, rientra sul mancino e lifta un gran cross per la testa di Madiotto, che sfiora senza mutarne la traiettoria: Peresson è ingannato, la palla gli si insacca alle spalle, 2-2. E' la nostra fase migliore. Su cross lungo, Calì fa da sponda, Peresson esce a vuoto, la palla termina sulla sinistra dell'area dove Cossalter la fa sua e gira col collo del destro: alta! Doppio cambio per mister Conte, ora col 4-4-1-1. Fusciello rileva Pelizzer, Pagan vuole più geometrie, più inventiva. Ma è Furlan a prendersi la scena: prima esplode un gran sinistro dai 25 metri, alto di poco, poi brucia Guagnetti e Busatto in campo aperto, entra in area e, col destro!, incrocia il rasoterra che si perde ad un palmo dal palo. Applausi. Siamo alla mezz'ora, gran lavoro di Calì che smista su Rizzo, apertura per Madiotto che vede il movimento in area di Cossalter e lo premia, el niño va col pallonetto di prima intenzione sull'uscita del portiere, palla larghissima. Altre sostituzioni, sinistro solido di Rizzo dal limite dell'area, Peresson respinge coi pugni, poi torsione ciclonica di Calì su traversone ampio dalla sinistra, pallone che si perde ampiamente sul fondo. Cinque di recupero, un paio di mischie nell'area trevigiana non ci dicono bene, ma l'ultimo sussulto lo offre il migliore in campo, Furlan, sulla cui punizione dai 22 metri è bravo Borrelli ad andare a deviare una spanna sotto la traversa. Finisce 2-2, e ci sta.

Campo di gioco

Stadio Zugni Tauro

Stadio Zugni Tauro, Via Luigi Negrelli, 5, 32032 Feltre BL

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