Union Feltre vs Mantova, partita di Serie D

Serie D Girone C | 15^ giornata | Stagione 2017/2018

3-3

Serie D Girone C, Union Feltre vs Mantova 1911

Tabellino

UNION FELTRE (4-4-2): Borrelli; Pinton, Busatto, Guagnetti, Salvadori (27' s.t. Gjoshi); Rizzo (27' s.t. Zonta), Pelizzer, Tanasa, Cossalter (37' s.t. Boschet); Calì, Madiotto.
Allenatore Andrea Pagan.

MANTOVA (4-3-1-2): Lombardo; Omohonria (1' s.t. Camara) , Aldrovandi, Mioi, Riccò; Palma (1' s.t. Baldinini), Raggio Garibaldi (47' s.t. Suriano), Franchini; Correa; Speziale (19' s.t. Debeljuh), Carrasco (42' s.t. Pernigotti).
Allenatore Renato Cioffi.

ARBITRO: Alessio Boscarino di Siracusa.

MARCATORI: p.t. 9' Franchini (MN), 41' Madiotto (UF); s.t. 9' Aldrovandi (MN), 25' Correa (MN), 34' Madiotto (UF), 43' Madiotto (UF).

NOTE: pomeriggio soleggiato e rigido, spettatori 350 circa. Recupero p.t.1', s.t.4'. Angoli 4-3 per il Mantova. Ammoniti Salvadori e Rizzo (UF), Carrasco e Lombardo (MN). Espulso Saccavino (MN) al 40' s.t. per scorrettezza su Zonta commessa dalla panchina. Madiotto (UF) fallisce un calcio di rigore al 46' p.t.

Cronaca

Union Feltre vs Mantova, partita di Serie DLa partita, d'accordo. L'avversario blasonato, le polemiche che l'hanno preceduta, l'altalena di emozioni, le mille sliding doors, possiamo vincerla noi andiamo sotto di due la riprendiamo per i capelli... C'è un sacco di roba da raccontare, di oggi pomeriggio al Boscherai. Ma come si fa a non cominciare da Giovanni Madiotto? Non si può.

L'avete probabilmente già letto nelle note: Madiotto sbaglia un rigore al tramonto del primo tempo. Va bene. Tutto il resto è magia, però. E' classe e tocco, intuizione e balistica, è gesto d'un giocatore che oggi concepiva un football diverso, che sentiva dentro una vibrazione tutta sua. Madiotto pareggia al 41' con un mezzocollo destro magnifico, che parte dai 22/23 metri, s'allarga appena e va ad insaccarsi sotto l'incrocio dei pali. Madiotto realizza la seconda rete dell'Union Feltre fiutando la traiettoria di Cossalter sul primo palo e bruciando tutti per la deviazione di testa. Ed infine Madiotto ci regala il 3-3 con una perla autentica, che in un istante ci riporta a più di vent'anni fa: traversone lungo dalla sinistra, Del Piero va al volo col collo destro ruotando la caviglia e trova una parabola da delirio che scavalca il portiere e scolpisce il 3-2 sulla Fiorentina... Ecco, siamo tornati qua: il cross è di Boschet, in campo da cinque minuti circa, ed il gesto magnifico è del 10, che supera di pura sensibilità di piede un Lombardo in grande spolvero e permette così all'Union Feltre di riagguantare un Mantova che ad un certo punto pareva scappato via.

E' giusto il pari? Dipende dall'angolo da cui la si guarda. Per gioco ed occasioni create no, l'Union Feltre ha costruito tantissimo, ha fallito un rigore, ha colpito una traversa (e chissà se davvero la palla è ricaduta fuori...), ha avuto addirittura il match-ball all'ultimo respiro, ed ha subìto due gol su tre assolutamente evitabili, con Borrelli piuttosto incerto e con una respinta di Busatto che l'arbitro ha visto al di là della linea di porta. Però il Mantova ha mostrato il cinismo e la concretezza tipici della squadra di livello, s'è portata sul doppio vantaggio a 20' dalla fine, ha saputo reggere mentalmente di fronte alla nostra superiorità, senza disunirsi, affidandosi alla pulizia di tocco ed al sangue freddo di Raggio Garibaldi e di Correa, che non hanno mai smarrito la bussola in mezzo al traffico ed hanno consentito ai virgiliani di riguadagnare ogni volta i metri necessari a che l'Union Feltre non li rinchiudesse nella loro area.

Mister Pagan schiera gli undici previsti. Calzi sarà a disposizione da martedì, in panchina va Speranza perchè il secondo portiere Bartolini ha salutato ieri la comitiva ed è andato a cercar fortuna altrove: un saluto a Lorenzo, ed un “in bocca al lupo”! Il Mantova tiene Raggio Garibaldi nel ruolo di play-maker, Correa dieci metri più avanti, Speziale e Carrasco a svariare su tutto il fronte d'attacco. Ottavo minuto, Calì sgrezza la prima palla, mette giù ed apre su un Pinton che pare da subito in vena, cross arcuato del terzino, spizzata di testa di Madiotto, palla fuori non di molto. Ribaltamento, e vantaggio virgiliano: palla scodellata sul limite della nostra area, Franchini trova lo spazio per girarsi e far partire un destro che non pare irresistibile, Borrelli la vede forse in ritardo, arriva a sfiorarla appena, la palla tocca il montante e termina alle sue spalle: 0-1. Reagiamo prontamente: grande spunto di Cossalter che ne salta due in fascia sinistra, sprinta fin sul fondo e mette il cross, contrato. Al 20', triangolo sullo stretto Pinton-Rizzo-Pinton, il 2 può entrare in area e cercare lo scavetto su Lombardo uscito a valanga, bravo l'estremo ospite a toccare in corner, sugli sviluppi del quale funzionano i nostri blocchi che liberano Madiotto all'incornata in tuffo dopo il rimbalzo della palla, è ancora il reattivo Lombardo a bloccare la conclusione. Spingiamo senza sosta, Tanasa allarga su Salvadori, gran cross liftato, incornata di Calì, Lombardo abbranca sulla figura. Al 38', occasione monumentale: palla sulla corsa di Madiotto che, già in area, mette giù col petto ed esplode il collo mancino, traversa piena, la palla torna in campo, Calì tenta di farsi luce per ribadirla in rete, fallo in attacco. Non ci gira bene, santissimo il cielo... Ed invece, tre minuti dopo, il goalço: altra discesa del capitano, tocco corto su Cossalter che taglia dentro e scarica su Madiotto, controllo e destro fulminante che Lombardi può solo applaudire, 1-1! Manca poco all'intervallo, l'inerzia è tutta verdegranata, il Mantova boccheggia, Salvadori vien giù ancora e dà a Madiotto che illumina di tacco premiando l'inserimento del niño, che brucia Riccò in area, contatto, rigore! Madiotto va sul dischetto, cerca il rasoterra alla destra di Lombardo, ma l'impatto è debole e la traiettoria (peraltro intuita) si perde a lato... Santi e madonne... Eravamo già dentro l'unico minuto di recupero, ora non c'è più tempo, intervallo.

Due cambi per mister Cioffi, alla ripresa. Ma la prima chance è nostra: sventagliata di Guagnetti a pescare Rizzo, palla spostata sul mancino e cross, Calì a volo d'angelo, l'incornata si perde a lato. Nono giro di lancetta, e di nuovo andiamo sotto: su angolo dalla sinistra, Borrelli non esce, testa di Aldrovandi, Borrelli para ma non trattiene, è lo stesso centrale ex Modena a piazzare la zampata, Busatto respinge col petto, il guardalinee indica che è troppo tardi, la palla ha già varcato la linea bianca, 1-2 virgiliano. Rizzo suggerisce su Madiotto in profondità, il dieci brucia l'avversario sullo scatto e prova il lob mancino di prima intenzione vedendo Lombardo qualche metro avanti: il portiere si salva in volo plastico. Punizione laterale di Tanasa, stacca Guagnetti nel mucchio, palla oltre la traversa. Carrasco, già ammonito, ferma Pinton strattonandolo per la maglia, Matteo resta in piedi anziché evidenziare il fallo (ed in fondo fa bene, essendo sport), l'arbitro non estrae un secondo giallo evidente, ed i 23' restanti non li possiamo giocare in una sacrosanta superiorità numerica... Punizione di seconda, tocco corto su Tanasa che esplode il destro, deviazione in barriera, riflesso superbo di Lombardo che riesce a cambiar direzione, tuffarsi alla propria sinistra, respingere, e rituffarsi da felino a bloccare a terra prima dell'arrivo di Calì. Grande, doppio intervento. Al 70', Correa decide di chiuderla: da una trentina di metri, leggermente spostato sulla destra, fa partire un mezzocollo mancino che decolla e va a spegnersi sotto l'incrocio dei pali più lontano. 1-3, e qui si applaude. Doppio cambio di Pagan, dentro Lillo e Zonta per Salvadori e Rizzo, con l'ex Cittadella che si piazza terzino sinistro. Il sole non batte più, adesso è freddo davvero, ed il Mantova pare averla messa in ghiaccio. Mai sbilanciarsi, nel calcio: Cossalter si fa luce sulla sinistra, palla sul piede forte e cross, Madiotto ha intuito la parabola del niño, è scomparso dai radar virgiliani e può infilare Lombardo con l'inzuccata di giustezza, 2-3. Dieci più recupero, ritroviamo tutto l'ardore del mondo. Boschet rileva Cossalter e mette subito un cross col goniometro su cui Calì trova la deviazione splendida e Lombardo l'ennesima risposta da campione. Saccavino si fa cacciare dalla panchina con un'autentica prodezza (da seduto, scalcia Zonta che sta per rimettere con le mani... chapeau...), e poi è tempo di meraviglia: ancora Boschet a dipingere l'imbeccata, Madiotto va ad impattarla col collo del piede prima che tocchi terra e Lombardo, scavalcato dal pallonetto dolcissimo, non crede a ciò che ha appena visto. 3-3 fenomenale, da spellarsi le mani. Quattro di recupero, assaporiamo l'impresa epica. Palla lunga, Calì -non si sa come- ha ancora la forza per andare in cielo e spizzarla precisa su Madiotto che controlla, entra in area sulla destra e cerca un'altra palombella su Lombardo fattoglisi in contro: il portiere è reattivo, però, e ci sbarra la porta a tanto così dall'apoteosi. Bravi lo stesso, grande partita!

Campo di gioco

Impianti Sportivi Boscherai

Impianto sportivo Boscherai, Via Guglielmo Marconi, 11/f, 32034 Pedavena BL, Italia

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