Stadio Zugni Tauro a Feltre

Serie D Girone C | 7^ giornata | Stagione 2017/2018

1-2

Serie D Girone C, Union Feltre vs Virtusvecomp Verona

Tabellino

UNION FELTRE (4-3-3): Borrelli; Pinton (90' Zonta), Guzzo, Guagnetti, Salvadori (90' Gjoshi); Pelizzer (46' Fusciello), Tanasa (85' Busatto), Rizzo; Boschet (59' Cossalter), Calì, Madiotto.
Allenatore Andrea Pagan.

VIRTUS VECOMP (4-3-1-2): Tosi; Rossi, N'Ze, Acri, Maccarone; Cattivera, Speri (63' Burato), Alba (89' Pedrinelli); Manarin (85' Trinchieri); Goh (54' Merci), Danti (77' Grbac).
Allenatore Luigi Fresco.

ARBITRO: Samuele Andreano di Prato.

MARCATORI: 11' e 38' Manarin (VV), 78' Madiotto (UF) su rigore.

NOTE: pomeriggio di sole, terreno in ottime condizioni, spettatori 450 circa. Recupero p.t.1', s.t.6'. Angoli 5-2 per l'Union Feltre. Ammoniti Cossalter e Guagnetti (UF), Goh (VV). Espulso all'83' Guzzo (UF) per fallo su chiara occasione da rete. Allontanati dalla panchina di casa prima il dirigente accompagnatore Mauro De Menech, poi il tecnico Andrea Pagan.

Cronaca

La Virtus Verona dimostra nel primo tempo perchè stia in cima alla classifica, potenzialmente a punteggio pieno. Gran palleggio, gran sicurezza nel giro-palla, alcune trame davvero magnifiche, tra le quali quella che le procura il vantaggio. Eppure l'Union Feltre, per quanto timida, costruisce a sua volta un paio di situazioni davvero intriganti, portandosi a tanto così dal gol. Ma il verdetto -rossoblù avanti all'intervallo- rispecchia fedelmente quanto visto sul prato dello “Zugni Tauro”. Come succede non di rado, tutt'altra partita al rientro dagli spogliatoi. I ragazzi di Pagan sono più intraprendenti, il subentrato Fusciello restituisce geometria alla manovra, la pressione sui possessi virtussini è più alta e più convinta. Alziamo il baricentro di una ventina di metri, e gli ospiti, che forse la davano già per vinta, s'accorgono che così non è. Gol annullati, rigori concessi e poi cassati, rigori trasformati, mischie furibonde, espulsione di Guzzo ed inferiorità, allontanamenti vari dalla nostra panchina, arrembaggio finale a dispetto dell'uomo in meno. Ecco, se dal tourbillon di emozioni fosse scaturito il pareggio, ancora una volta, nessuno avrebbe potuto trovar nulla da ridire. Non è successo, ahinoi, ma rimane l'ardore che i verdegranata hanno saputo mettere in campo nella seconda parte del match.

Pagan, com'era nell'aria, opta per la coppia di mezzali Pelizzer-Rizzo, più adatte probabilmente a contrapporsi all'assetto tattico della Virtus. Nel tridente, preferisce Boschet a Cossalter, premiando l'attitudine che il primo ha dimostrato sette giorni orsono a Montebelluna. Fresco tiene Manarin dietro le due punte, la classe di Fabio Alba sul mezzosinistro, Grbac e Trinchieri ancora in panca. Bella cornice di pubblico, cori dei non moltissimi ultras veronesi, manto erboso invidiabile. Si comincia.

Subito discesa di Salvadori e cross arcuato, Calì viene incontro ed incorna, gliela sporca N'Ze, angolo. Bella azione corale della Virtus che libera Manarin alla conclusione dai 18 metri: il rasoterra si perde largo. Due minuti e, grosso modo dall'identica zolla, è Alba a scoccare il mancino: Borrelli la fa sua comodamente. 10', sventagliata di Tanasa sul movimento in profondità di Rizzo, palla dentro di prima intenzione, Calì la impatta col sinistro, alta. Sul ribaltamento, gran calcio: Alba apre su Rossi, sovente in avanzamento a destra, palla dentro per Danti che di tacco la fa scorrere su Manarin, botta di prima intenzione da dentro l'area, Borrelli è battuto, 0-1. Punizione da destra, ancora Manarin la gira di testa, palla fuori. La Virtus adesso mena le danze, non riusciamo ad organizzare il pressing, non riconquistiamo alti, e di conseguenza fatichiamo ad uscire dal nostro terzo difensivo. Pagan inverte Pelizzer e Rizzo, perchè loro a destra, con la catena Rossi-Cattivera, vengono giù troppo facile. Sussulto verdegranata, però, al 21': altro gran traversone del capitano, Boschet taglia dentro l'area e, contrastato, non trova l'impatto, ma Madiotto s'è sfilato sul secondo palo e riesce ad arpionarla, senza tuttavia poterla indirizzare dentro lo specchio. Ottima chance. Poco prima della mezz'ora, ancora Salvadori, il migliore dei nostri, in percussione: Rizzo lo imbecca, il terzino la mette dentro al volo, un difensore devia, reattivo Tosi a mandare in angolo. Adesso l'Union Feltre pare più sicura, più dentro la partita, il peggio sembra alle spalle. Ed Invece, su una rimessa laterale in fascia destra, la Virtus ci infila facile, recapita palla a Manarin che, in area, si gira su Guagnetti ed incrocia il diagonale assassino: 0-2. Mister Pagan inverte di nuovo Rizzo e Pelizzer, e soprattutto porta Boschet dietro le punte, proprio come a Montebelluna. Ma fino al duplice fischio altro non accade. Riposo.

Rientriamo con Fusciello al posto di Pelizzer. Su cross dalla sinistra di Madiotto, è proprio lui a trovare il colpo di testa, in verità fiacco, che Tosi, a non correr rischi, sospinge oltre la traversa. Fresco passa al 4-4-2 richiamando Goh, poi difenderà a cinque arretrando Cattivera. Segno che l'Union Feltre inizia a creargli qualche grattacapo. 58', Calì va giù in area, l'arbitro va deciso ad indicare il dischetto, ma il guardalinee ha sbandierato: consulto, Andreano di Prato torna sulla propria decisione e fa riprendere con una punizione indiretta per la Virtus. Primo episodio controverso. Cossalter subentra a Boschet, gli bastano un paio di minuti per triangolare ampio con Salvadori, infilarsi in area sulla sinistra e calciare deciso: fulmineo Tosi a gettarglisi sui piedi e a contrargli la conclusione col corpo. 64', Tanasa da destra la taglia in area, incorna Calì, superba risposta di Tosi in tuffo alla propria sinistra, Fusciello raccoglie la respinta (come a Montebelluna, grande istinto...) ed insacca! Non si fa tempo ad esultare che l'arbitro invalida di nuovo: off-side! Passa un minuto, sinistro di Calì dall'interno dell'area, Tosi respinge, mischione, uno dei nostri potrebbe calciare da un metro scarso, ma sapete che c'è? Off-side!! Boh. Le proteste sono vibranti, pare una persecuzione, ma tant'è, si riparte con la palla alla Virtus. Da un po', gli ospiti contengono e basta, e soffrono. Rizzo la mette in area per Calì, che sente la trattenuta di Maccarone e va giù: stavolta è rigore, stavolta nessun ripensamento. E' il 78', Madiotto calcia, angolatissima, palo, gol! C'è un quarto d'ora abbondante, considerando il recupero. E' il momento di buttare sul campo ogni stilla di energia. Però Guzzo pasticcia un anticipo sulla linea di metacampo, Manarin gli soffia palla e s'invola, il ministro tenta il disperato recupero e spende saggiamente il fallo al limite dell'area, ad evitare il probabilissimo gol che avrebbe chiuso ogni discorso. Espulso, e salterà il derby di sabato prossimo. Prima che si calci la punizione, Fresco richiama l'hombre del partido, Manarin, e lo avvicenda con Trinchieri. Pagan mette Busatto a fianco di Guagnetti, gli fa spazio Tanasa. Altri cambi nel finale, chi a perder tempo, chi a riguadagnarne. Tre minuti oltre il 90', a gioco fermo Pagan entra in campo calciando la palla per accelerare le operazioni di ripresa del gioco: l'arbitro gli indica la via degli spogliatoi, come pochi minuti prima aveva fatto con De Menech. Diciamolo fiscale... Ultimi tentativi, squadre lunghissime. Guagnetti sventa sulla linea un sinistro morbido di Grbac, ribaltiamo il fronte, azione tambureggiante, Madiotto può sparare col destro, deviazione, Tosi la legge e riesce a metterla sul fondo di puro riflesso. Non c'è più tempo, è persa, ma resta il grande orgoglio che ci ha portato ad un nonnulla dal pareggio.

Campo di gioco

Stadio Zugni Tauro

Stadio Zugni Tauro, Via Luigi Negrelli, 5, 32032 Feltre BL

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