Union Feltre

Amichevole | Stagione 2017/2018

1-1

Amichevole, Union Feltre vs Virtusvecomp Verona

Tabellino

UNION FELTRE (4-3-3): Bartolini; Paludetto, Guzzo, Busatto, Zonta; Pelizzer, Tanasa, Gjoshi; Boschet, Fusciello, Madiotto. Subentrati in vari momenti della ripresa: Borrelli, Guagnetti, Giacomazzi, Pinton, Salvadori, Trevisan, Carraro, Stefani, Cossalter e Bordin.
Allenatore: Andrea Pagan.

VIRTUS VERONA: Sibi, De Rossi, Bertoldi, Maccarone, N'Ze, Cattivera, Merci, Burato, Manarin, Trinchieri, Pedrinelli. Subentrati in vari momenti della ripresa (Grbac già nel primo tempo): Tosi, Rossi, Allegrini, Acri, Frinzi, Padovani M., Demian, Padovani R., Gechele, ...
Allenatore: Luigi Fresco.

ARBITRO: Sergio Guarnieri.

MARCATORI: 63' Pinton (UF), 89' Manarin (VV).

NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni, spettatori 250 circa. Time-out collettivo a metà del primo tempo per permettere ai giocatori di reidratarsi. Ammoniti Tanasa (UF) e Merci (VV).

Cronaca

Col Venezia a Sappada l'ordine e gli equilibri, oggi le trame offensive. Andrea Pagan l'aveva detto, ai suoi ed alla stampa: contro la Virtus voglio vedere di più nello sviluppo del gioco. Accontentato. La squadra fa un'ora abbondante di buon calcio, propositivo. Una delle tracce più seguite è quella su cui il mister lavora dal 20 luglio: i terzini vanno, le mezzali vengono incontro e danno copertura. Per Pagan è immaginabile sia motivo di grande soddisfazione l'azione con cui l'Union Feltre sblocca il risultato: Lillo Gjoshi si abbassa a ricever palla dai difensori, Pinton è già partito sull'out di destra, Lillo lo trova sulla corsa con una biglia di 40 metri spettacolare, ed al giovane padovano non rimane che controllare, entrare in area e freddare l'estremo ospite con un piatto in sicurezza sul primo palo. Il gol, insomma, nasce dai sincronismi: mezzala e terzino incastrano i loro movimenti nei tempi giusti e questo apre in due il campo avversario. Da lì in poi, ci si abbassa, vuoi il caldo, vuoi i carichi di lavoro nelle gambe, vuoi la Virtus che non ci sta e fa di tutto per raddrizzarla. Concediamo quasi nulla, in termini di occasioni, e la vittoria pare ormai cosa fatta. Guzzo lascia là un pallone sanguinoso, però, Manarin lo fa suo, entra in area e batte Borrelli senza che l'estremo romano possa neppure abbozzare la parata. Peccato.

In avvio, Pagan mescola le carte: Bartolini a difesa dei pali, Guzzo-Busatto coppia centrale, Zonta terzino sinistro (e farà un gran bel primo tempo), Paludetto a destra. Tanasa boss di metacampo, Gjoshi e Pelizzer ai suoi fianchi, Davanti, Fusciello centrale con Madiotto e Boschet che partono larghi. La Virtus si assesta su un 4-4-2 che ha come principale riferimento offensivo l'argentino Martin Trinchieri. 5', prima volata di Zonta, palla dentro rasoterra, Fusciello cincischia nel controllo ed è chiuso al momento di battere a rete. Ci apriamo un minuto dopo, imbucata facile per Trinchieri, controllo e piattone, bravo Bartolini a distendersi alla propria sinistra e deviare. Predominio nostro, nel possesso palla. Costante la spinta di Zonta e Paludetto, interessanti certi scambi palla a terra tra Fusciello e Madiotto, che parlano la stessa lingua. Ma l'intuizione è di Trinchieri: la palla gli rimbalza bene appena oltre il cerchio di centrocampo, il puntero ha già battezzato Bartolini fuori dai pali e fa partire un collo destro dolcissimo che scavalca il nostro estremo, batte a terra e va a superare di un metro la traversa. Gran gesto tecnico, applausi. Corner nostro, schema, cross da destra nel cuore dell'area, bravo Fusciello a farsi luce e ad impattare pulito di testa, ma la soluzione è centrale e Sibi può abbrancare. Verso la mezz'ora, Pagan inverte Madiotto e Fusciello, che ora parte largo a sinistra ed al 40' imbecca lo stesso Madiotto con un traversone millimetrico dalla trequarti esterna: il 10 la gira di testa ma non trova lo specchio. Dopo 5' di recupero, si rientra negli spogliatoi.

Pagan tiene in campo soltanto Fusciello, Pelizzer, Tanasa e Madiotto. Il resto, tutti freschi. Sulle tribune, tanta curiosità per i nuovi, Borrelli, Carraro, Pinton... Tanasa spende il fallo tattico e rimedia il giallo, rientrano Guzzo e Lillo, Grbac scarica il sinistro dai venti metri, Borrelli fa bella figura respingendo alla propria sinistra. Passa un minuto appena, ed andiamo in vantaggio con la rete di Pinton già descritta. La Virtus sposta avanti il baricentro, ci mette una qualche pressione ma non produce pericoli effettivi. Ora Giacomazzi fa il play, Guagnetti affianca Guzzo, Salvadori corre a sinistra, Cossalter scorrazza alto a destra e il giovane Bordin, schierato ala sinistra, si produce in un paio di iniziative che ne denotano piglio e personalità. All'86', la più bella azione del match: Cossalter recupera palla sulla linea di metacampo, tutto spostato a destra, la scarica su Pinton che gliela ridà di prima, dribbling del niño in avanzata, palla su Stefani poco avanti a lui, gran chiusura di triangolo del giovane Jacopo, controllo in corsa di Cossalter che entra in area da destra ed incrocia un diagonale velenoso che termina largo di un paio di metri sul palo lontano. Applausi convinti e meritatissimi. Nel finale, l'incertezza del nostro ministro della difesa, che spalanca alla Virtus le porte del pareggio. Come si dice, meglio adesso che in campionato.

Di fronte alla porta degli spogliatoi, il primo a tiro è il capitano. Michael, al di là del risultato che dà un po' fastidio, oggi si son viste cose molto buone. “Per me oggi abbiamo fatto un'ottima prestazione, sia nel primo che nel secondo tempo. Verso la fine, siamo arrivati un po' stanchi, avevamo nelle gambe carichi importanti, Marco aveva giocato tanto, tra l'altro, sono cose che ci possono stare. Il modulo è nuovo, il modo di giocare anche: queste partite ci servono proprio per provare, per crescere, ed arrivare pronti alla prima ufficiale, in Coppa Italia”.

Si ferma Andrei Tanasa, che col passare dei giorni dà l'idea di aver sempre più in mano le chiavi del nostro centrocampo: “Sì sì, il pari ci può anche stare, ma il rammarico c'è, perchè avessimo vinto ce lo saremmo meritato. Nel primo tempo arrivavamo davvero bene fino alla trequarti, abbiamo fatto un bel calcio, magari sprecando qualcosina davanti. Nella ripresa diversi fattori hanno portato ad una partita un po' diversa, abbiamo preso il pari, e vabbè, io sono contento comunque, perchè stiamo provando ciò che ci chiede il mister, sappiamo già tenere la squadra corta, sviluppiamo bene diversi concetti di gioco. Avanti così”.

E' il turno di Riccardo Busatto, che ha giocato da centrale di sinistra ed ha messo in evidenza una bella capacità di gestione della palla, giocandola sovente con estrema sicurezza: “All'inizio avevamo davvero un bel possesso-palla, trovavamo spazi e giocate che riproponevano quel che stiamo provando in preparazione. Nella ripresa giocoforza abbiamo abbassato un po' il ritmo e provato, soprattutto dopo il vantaggio, a controllare la partita. Abbiamo commesso un errore banale certo dovuto alla stanchezza ed alla lucidità venuta meno, e la vittoria è svanita: peccato, la stavamo portando a casa con relativa tranquillità. In quanto al mio modo di giocare, sì, mi piace muovere palla, farla correre, averla noi. Mi è servito qualche minuto per prendere le misure, da centrale di sinistra cambia la prospettiva, cambia il piede, ma poi mi son sentito assolutamente a mio agio, d'altronde ad Este l'anno scorso ho fatto un po' tutti i ruoli, là dietro...”

Chiudiamo con Stefano Pelizzer, il motorino. Stefano, due belle cose: la nostra attitudine al gioco ed il fatto che troviamo il gol proprio con la catena mezzala-terzino su cui tanto stiamo lavorando in preparazione. E l'amarezza per quel pari nel finale, sebbene fosse un'amichevole... “Amichevole fino a un certo punto, guarda. Là in mezzo un po' di tensione c'era, voglia di vincere da entrambe le parti. La partita aveva preso una piega chiara, peccato sia finita così. Meglio comunque che questi errori, se proprio devono capitare, ci capitino adesso. Sono in ogni caso aspetti su cui lavoreremo e che vedremo di migliorare. Oggi, della nostra squadra, è secondo me da apprezzare l'aggressività, la voglia di fare la partita, la cattiveria di arrivare primi su ogni pallone”.

Campo di gioco

Stadio Zugni Tauro

Stadio Zugni Tauro, Via Luigi Negrelli, 5, 32032 Feltre BL

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